Class Action

Banca delle Marche
aggiornamento sulla class action in corso

22.04.2020
class action banca delle marche

Gli ex amministratori e dirigenti dell’istituto di credito sono stati rinviati a giudizio, innanzi al Tribunale di Ancona, per rispondere dei reati di bancarotta fraudolenta, ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza, falso in bilancio, manipolazione del mercato e falso in prospetto.

Banca delle Marche in l.c.a. è chiamata a rispondere degli illeciti contestati agli ex vertici della banca in veste di responsabile civile. In data 20 maggio 2019 ci siamo costituiti parti civili per gli azionisti ed obbligazionisti Banca delle Marche al fine di ottenere il ristoro dei danni dagli stessi subiti. Attualmente è in corso la fase dell’istruttoria dibattimentale, con l’escussione dei numerosissimi testi citati dal Pubblico Ministero.

Prossima udienza: 6.07.2020

Studio da parte dei legali tlc Lawyers per un’azione civile nei confronti di PwC

E’ inoltre in fase di studio, da parte dei legali di tlc Lawyers, un’azione civile nei confronti della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., a carico della quale esiste un’evidente responsabilità omissiva, derivante dall’aver certificato i bilanci macroscopicamente falsi dell’Istituto di credito.

Tanto che, in data 10.04.2014, i nuovi Commissari – acquisita l’autorizzazione di Banca d’Italia – hanno comunicato a PwC di averla sostituita nelle funzioni di revisione legale dei conti della Banca, revocando l’incarico relativo agli esercizi 2010-2018. Invero, la società PwC ha espresso giudizi di piena conformità per gli esercizi dal 2008 al 2012, certificando “senza rilievi o richiami” i relativi bilanci annuali, compresi sia il bilancio al 30.6.2012 (chiuso in utile di € 42 milioni) che il bilancio al 31.12.2012 (chiuso con una perdita di € 526 milioni a causa di ingenti rettifiche di crediti).

Tale revisione è sine dubio avvenuta disapplicando le cautele imposte dalla natura del portafoglio crediti della Banca e i numerosi segnali d’allarme evidenziati dai provvedimenti della Banca d’Italia, che avrebbe imposto una diversa pianificazione e svolgimento della revisione. Invece, PwC è giunta a formulare un giudizio di attendibilità della previsione di un utile netto consolidato di € 92,4 milioni relativamente all’esercizio 2013, smentito già nel primo trimestre 2013, chiuso con una perdita di € 232 milioni. Omettendo, inoltre, approfondimenti e verifiche sull’adeguatezza e congruità delle svalutazioni creditizie esposte nel bilancio al 30.6.2012.

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