Class Action
false vaccinazioni

Parte l'azione legale in merito al caso tristemente noto dei “vaccini mai effettuati”, ovvero quelli che - secondo le prime ipotesi d’accusa di due Procure, Treviso e Udine – uno o più componenti dello staff medico-infermieristico, in spregio a quanto doverosamente tenuti, non avrebbero mai eseguito.
azione legale false vaccinazioni

Parte la class action in merito al caso tristemente noto dei “vaccini mai effettuati”, ovvero quelli che – secondo le prime ipotesi d’accusa di due Procure, Treviso e Udine – uno o più componenti dello staff medico-infermieristico, in spregio a quanto doverosamente tenuti, non avrebbero mai eseguito.
Tanti – tantissimi – infatti, i piccoli che sono passati “sotto le grinfie” di un determinato operatore addetto alle vaccinazioni, in servizio prima presso l’Azienda sanitaria di Codroipo nel periodo tra il 16 novembre 2009 e il 18 dicembre 2015, e successivamente presso il nosocomio di Treviso ove ha operato indisturbato tra gennaio e giugno del 2016.
I 7 mila bimbi friulani verranno nuovamente vaccinati, secondo un piano straordinario varato dall’Asl – distretto di Codroipo – Ass 3. A far data dal 02 maggio, infatti, sono partiti i primi richiami per i quasi settemila bimbi che in Friuli dovranno ripetere le dosi di vaccino.
La Procura della Repubblica di Udine ha delegato i primi atti di indagine ai Carabinieri del Nas nell’ambito dell’inchiesta aperta per le ipotesi di omissione di atti d’ufficio e falsità in certificazione a seguito del ormai noto caso delle “FALSE VACCINAZIONI” che sarebbero state somministrate ad alcuni bambini nel distretto sanitario di Codroipo, ove ha lavorato un’infermiera trevigiana “al centro dei sospetti”.
Il fascicolo è tuttora a carico di ignoti e non vi sono allo stato soggetti iscritti nel registro degli indagati. Come giustamente dichiarato dal Procuratore di Udine Dott. Antonio De Nicolo: “ad oggi si pone il problema di acquisire elementi utilizzabili processualmente e preservare le possibili prove evitando che scompaiano a seguito delle nuove vaccinazioni”.
A Treviso, invece, la Magistratura ha riaperto l’inchiesta dopo l’archiviazione di alcuni mesi fa ipotizzando – a carico di una ben nota Assistente sanitaria – i reati di peculato, falso e abuso d’ufficio.
Inquirenti trevigiani e friulani, dunque, si sono sentiti nei giorni precedenti al fine di valutare insieme le attività investigative più appropriate da mettere in atto.

Azione legale false vaccinazioni Studio Legale Treviso Calvetti

Il Movimento Difesa Cittadino del Friuli ha dato l’incarico allo Studio Legale Treviso Calvetti & Lawyers al fine di poter tutelare nell’imminente azione legale tutti i soggetti lesi.
La “class action” – esaminata e strutturata nei minimi dettagli – promossa dallo Studio TLC si articolerà in diverse tappe/fasi.
Di fondamentale importanza risulterà nominare un esperto microbiologo di fama nazionale capace di seguire con precisione scientifica le peculiari ed assai delicate questioni sottese ai casi concreti. A ben vedere, infatti, il consulente sarà decisivo nel circostanziare e definire i passi successivi dell’azione legale in quanto dovrà stabilire rischi e danni del periodo di scopertura vaccinale.
Si esamineranno i rischi corsi nel periodo di non copertura dal vaccino.
Tali rischi saranno ad ampio raggio: non solo quelli per i bambini, ma anche per le donne in gravidanza venute in contatto con piccoli che si sono ammalati di rosolia e morbillo. Verranno prese in considerazione tutte le possibili conseguenze fisiche della mancata vaccinazione.
Ulteriormente, per meglio tutelare e garantire i diritti violati delle vittime e dei loro famigliari, lo Studio Legale Treviso Calvetti & Lawyers intende anche collaborare con le Procure sul piano investigativo, raccogliendo e fornendo agli inquirenti le testimonianze dei genitori coinvolti nella vicenda.
Una volta che il quadro su rischi e danni effettivi sarà definito, allora, sarà possibile procedere con l’azione risarcitoria sia contro il materiale esecutore del piano scellerato, sia contro le aziende sanitarie per le quali ha lavorato, in considerazione della responsabilità sia contrattuale che extracontrattuale.

AGGIORNAMENTI PROCESSO

In data 21.12.2018, in sede di udienza preliminare, ci siamo costituiti, per diverse famiglie, parti civili nei confronti dell’imputata Emanuela Petrillo, al fine di ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e morali sofferti.

In data 15.10.2019 siamo stati autorizzati dal Tribunale di Udine a citare, quali responsabili civili dei danni derivati alle famiglie dal comportamento delittuoso della Petrillo, le ASLL coinvolte: l’azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale e  l’A.U.L.S.S. n. 2 Marca Trevigiana.

Prossima udienza: 12 maggio 2020, per sentire, in qualità di testimoni della Pubblica Accusa, i NAS di Udine.

L’udienza fissata per il 12 maggio è stata rinviata, causa emergenza sanitaria COVID 19, al 16.06.2020 ore 11.00

Prossima udienza: 7 luglio 2020 ore 11.00 per esame testimoniale dei NAS di Udine citati dal Pubblico Ministero.

Prossima udienza 27/10/2020 ore 11.00 per sentire Dott. Benetollo (in qualità di direttore generale ASS. N. 3 Alto Friuli Collinare – Medio Friuli) e Dott. Brianti (in qualità di direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASUI di Udine).

Aggiornamenti e comunicati

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Accesso atti
Treviso
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Accesso atti
Codroipo
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Atto nomina difensore
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Informativa sulla privacy
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Modulo revaccinazione
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